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APPROFONDIMENTO |ESISTE UN SOLO ISLAM? UN RIQUADRO INFORMATIVO SULLE CORRENTI DELL’ISLAM

La nozione di “mondo arabo” come sinonimo di tutti i Paesi a maggioranza islamica può creare confusione. L’Islam, al pari delle altre religioni, ha infatti diverse ramificazioni. Le due correnti principali sono il sunnismo (professato dal 70 per cento dei musulmani),[1] che deriva dalla Sunna, la tradizione, e riconosce i quattro califfi[2] “ben guidati” quali legittimi successori di Maometto, e lo sciismo[3] nome che nasce dalla contrazione di Shīʿatu ʿAlī, i seguaci di Ali, nipote e genero di Maometto che gli sciiti ritengono il successore naturale e designato del Profeta. L’Arabia Saudita e l’Iran guidano, rispettivamente, le due correnti che seguono entrambe un calendario lunare chiamato hijrī avente inizio nel 622.

Potrebbe sembrare ovvio che i musulmani siano coloro che seguono gli insegnamenti dell’Islam e considerano Maometto come il Messaggero di Dio a cui il messaggio divino è stato rivelato e consegnato in lingua araba nel Corano .[4] Tuttavia, non tutti i musulmani sanno leggere in arabo e gli insegnamenti vengono adattati. Sebbene l’Islam sia nato nella penisola araba, e nonostante si ritenga che il messaggio di Allah sia stato rivelato in arabo, la maggior parte dei musulmani non parla l’arabo come lingua madre, e pertanto non si considera araba. Inoltre, i primi cinque Stati con la più grande concentrazione di musulmani non sono Paesi arabi. Il totale di fedeli islamici che vivono in Indonesia, India, Pakistan, Bangladesh e Nigeria, è infatti di 864 milioni, ovvero circa il 48 per cento della popolazione musulmana mondiale, stimata in un totale di 1.800 milioni .[5]

I sunniti sono divisi in quattro scuole di giurisprudenza[6] i mâlikî[7] gli hanafî[8] gli hanbalî[9] e gli shâfi’î).[10].Anche all’interno dello sciismo vi sono diverse correnti (principalmente i duodecimani o imamiti[11] gli alauiti[12] aleviti in Turchia]).Esistono inoltre altri rami, come gli ahmadi[13] i drusi[14] gli ibaditi[15], oppure dottrine come il sufismo[16], che sono più o meno accettati dall’Islam tradizionale.

Le principali organizzazioni pan-islamiche sono l’Organizzazione della cooperazione islamica ,[17] che ha sede a Gedda ed è composta da 57 Paesi ;[18]l’Organizzazione del Mondo Islamico per l’Educazione, le Scienze e la Cultura (ICESCO) ,[19] con sede a Rabat, alla quale aderiscono 54 Paesi; e la Lega Musulmana Mondiale, una ONG pan-islamica con sede alla Mecca ;[20]e la Lega araba o Lega degli Stati Arabi, con sede al Cairo.

Il “mondo arabo” è un termine che si riferisce ai Paesi in cui l’arabo è la lingua principale o l’idioma ufficiale. La Lega degli Stati Arabi conta 22 membri ,[21] che si considerano tutti “Paesi arabi”.

Sebbene il termine “arabi” inizialmente descrivesse piuttosto gli abitanti della penisola arabica[22], oggi tende a rappresentare le persone che vivono nei Paesi arabi, che parlano arabo e che condividono la cultura araba. Pur essendoci all’interno di questi Paesi una volontà di omogeneizzazione molto forte, alcune minoranze linguistiche, religiose e culturali sono riuscite a rimanere presenti sul territorio. Alcuni appartenenti a queste minoranze rifiutano di essere chiamati “arabi”. Queste comunità comprendono i berberi, i nubiani, i copti, i fenici, i curdi, che rivendicano origini linguistiche, culturali e religiose non arabe.

Gli appartenenti ad alcune minoranze religiose – soprattutto i cristiani, giacché gli ebrei sono quasi scomparsi da questi Paesi – hanno origini autoctone in diverse nazioni islamiche ,[23] al cui interno vi sono anche yazidi, baha’í e altre minoranze musulmane, che godono di diversi livelli di libertà.

 

FONTI

[1] Britannica, Sunni Islam, https://www.britannica.com/topic/Sunni (consultato il 5 gennaio 2021); Frederick Mathewson Denny, Sunni Islam, “Oxford Bibliographies”, 19 maggio 2017, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0084.xml?rskey=YdPcN1&result=1&q=sunni#firstMatch.

[2] Asma Afsaruddin, Caliph Islamic title, “Britannica”, https://www.britannica.com/topic/caliph (consultato il 5 gennaio 2021); James E. Sowerwine, Caliph and Caliphate, “Oxford Bibliographies”, 10 maggio 2017, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0013.xml?rskey=4mGh8q&result=2&q=caliphs#firstMatch.

[3] Andrew J. Newman, Shiʿi Islam, “Britannica”, https://www.britannica.com/topic/Shii (consultato il 5 gennaio 2021); Andrew A. Newman, Islam sciita, “Oxford Bibliographies”, 19 maggio 2017, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0076.xml?rskey=9io4Tv&result=3&q=shia#firstMatch.

[4] Andrew Rippin, Qur’an, “Oxford Bibliographies”, 29 settembre 2014, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0066.xml?rskey=lgo84R&result=1&q=quran#firstMatch.

[5] Todd M. Johnson-Brian J. Grim, World Religion Database, Leiden/Boston, Brill, 2021.

[6]Allan Christelow, Islamic Law, “Oxford Bibliographies”, 27 febbraio 2019, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780199846733/obo-9780199846733-0042.xml?rskey=W6Jhpq&result=2&q=maliki#firstMatch.

[7] Britannica, Mālikī Islamic law, https://www.britannica.com/topic/Maliki-school; Delfina Serrano, Mālikīs, “Oxford Bibliographies”, 30 luglio 2014, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0220.xml?rskey=W6Jhpq&result=1&q=maliki#firstMatch.

[8] Britannica, Ḥanafī school Islamic law, https://www.britannica.com/topic/Hanafiyah; Christie S. Warren, The Hanafi School, Oxford Bibliographies, 28 maggio 2013, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0082.xml?rskey=g5KiQW&result=1&q=hanafi#firstMatch.

[9] Ahmed El Shamsy, Ḥanbalī school Islamic law, “Britannica”, https://www.britannica.com/topic/Hanabilah; Livnat Holtzman, Ḥanbalīs, “Oxford Bibliographies”, 10 marzo 2015, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0210.xml?rskey=0JDVGZ&result=1&q=hanbali#firstMatch.

[10] Britannica, Shāfiʿī Islamic law, https://www.britannica.com/topic/Shafiiyah; Ahmed el Shamsy, Shafiʿis, “Oxford Bibliographies”, 19 maggio 2017, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0148.xml?rskey=YcG2oV&result=2&q=shafii#firstMatch.

[11] Andrew A. Newman, Twelver Shiʿa, “Oxford Bibliographies”, 25 maggio 2011, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0077.xml.target="_self">https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0077.xml

[12]Stephan Prochazka, Alawis, “Oxford Bibliographies”, 28 maggio 2013, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0175.xml?rskey=VqwGma&result=2&q=alevis#firstMatch.

[13] Yohanan Friedmann, The Ahmadiyyah Movement, “Oxford Bibliographies”, 19 maggio 2017, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0004.xml?rskey=cgg1qh&result=1&q=ahmadis#firstMatch.

[14]Hussam Timani, Druze, “Oxford Bibliographies”, 24 luglio 2018, https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0104.xml?rskey=Y0RTby&result=2&q=druzes#firstMatch.

[15] ‘Ibadiyya’, by Martin Custers, Oxford Bibliographies, 24th July 2018; https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0112.xml?rskey=3taibq&result=1&q=ibadism#firstMatch

[16] ‘Sufism’, by Marcia Hermansen, Oxford Bibliographies,19th May 2017; https://www.oxfordbibliographies.com/view/document/obo-9780195390155/obo-9780195390155-0081.xml?rskey=t4PZYn&result=1&q=sufism#firstMatch

[17] ‘Organization of the Islamic Cooperation Islamic organization’; https://www.oic-oci.org/home/?lan=en, Britannica; https://www.britannica.com/topic/Organization-of-the-Islamic-Cooperation

[18] ‘Organization of the Islamic Cooperation Islamic organization’; https://www.oic-oci.org/states/?lan=en

[19] ‘ICESCO’, Kaiicid Dialogue Centre, https://www.kaiciid.org/who-we-are/our-partners/icesco

[20] ‘The Muslim World League’; https://themwl.org/en

[21] ‘The Arab League’, Council on Foreign Relations; https://www.cfr.org/backgrounder/arab-league

[22] ‘Arab people’, Britannica; https://www.britannica.com/topic/Arab

[23] See ACN reports on Egypt, Lebanon, Syria and Iraq.