INTENZIONI PER LE SANTE MESSE

La consuetudine di fare offerte per la Santa Messa risale agli inizi della Chiesa quando i fedeli portavano pane e vino e altre offerte per la celebrazione della Messa e per il sostentamento dei sacerdoti e dei poveri. Ai giorni nostri il fedele ha la possibilità, attraverso un’offerta in denaro, di far celebrare la Santa Messa secondo una propria intenzione. Questa offerta rende partecipe l’offerente alla vita e alla missione della Chiesa – il Corpo di Cristo – in quanto, mediante questa offerta partecipa al sostentamento materiale dei ministri della Chiesa e alle opere.

Dalla Santa Messa deve essere assolutamente tenuta lontana anche l’apparenza di contrattazione o di commercio o guadagno. La  Santa Messa ha un valore inestimabile, è il sacrificio di Gesù Cristo per il bene del mondo e, quindi, la Messa  “non ha prezzo”. L’offerta data per la celebrazione di una Messa è espressione del desiderio dell’offerente di partecipare più intimamente alla Santa Messa. L’offerta materiale non solo contribuisce al sostentamento del sacerdote, ma è anche espressione del dono di sé a Dio da parte dell’offerente.

Nella maggior parte dei paesi del mondo, i sacerdoti non ricevono affatto o solo in minima parte un sostegno finanziario regolare. Spesso, la situazione economica non permette ai fedeli di sostenere finanziariamente i loro sacerdoti. Per questo, ACS cerca di provvedere, mediante le Intenzioni per le Sante Messe, a un sostentamento minimo per i sacerdoti in tutto il mondo permettendo loro di svolgere così il loro servizio pastorale.

Le richieste per l’assegnazione di “Intenzioni per le Sante Messe” possono essere inoltrate ad ACS solo dall’Ordinario (Vescovo diocesano o Superiore dell’ordine religioso di appartenenza) per conto dei sacerdoti attivi nella loro giurisdizione. ACS non accetta richieste per l’assegnazione di “Intenzioni per le Sante Messe” da singoli sacerdoti. Sarebbe inoltre auspicabile che le richieste per l’assegnazione di “Intenzioni per le Sante Messe” vengano  inviate una sola volta all’anno. Quando la richiesta è approvata, l’Ordinario è tenuto, in ottemperanza al Canone 948, a garantire che per ogni offerta percepita  venga celebrata una singola Messa secondo le intenzioni individuali di colui che ha dato l’offerta (ad intentionem dantis). Non è permesso unire diverse offerte per la Santa Messa percepite da ACS celebrando un’unica Messa secondo ciò che viene definita un’intenzione “collettiva”. In conformità al Canone 953, le Messe per le offerte di Messe accettate devono essere celebrate entro un anno.

Le seguenti informazioni devono essere contenute nella richiesta per l’assegnazione di “Intenzioni per le Sante Messe”:

  • La giustificazione della necessità di assegnazione delle “Intenzioni per le Sante Messe” (Al riguardo si segnala che le Intenzioni per le Sante Messe assegnate da ACS non sostituiranno quelle dei fedeli del luogo né ridurranno gli sforzi per incoraggiare i fedeli del luogo a sostenere i propri ministri del culto mediante questa antica consuetudine della Chiesa.)
  • Il numero e il nome dei sacerdoti che hanno bisogno delle “Intenzioni per le Sante Messe” e il numero delle “Intenzioni per le Sante Messe” richieste
  • Coordinate bancarie. (Potete usare a questo scopo il nostro modulo standard di richiesta).
PER SAPERNE DI PIÙ Aid to the Church in Need, VISITA http://www.churchinneed.org
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